Professionalità: credo fortemente che il professionista, soprattutto colui che si occupa di salute e benessere, non possa improvvisarsi, debba essere adeguatamente formato, attenersi al codice deontologico del proprio ordine, avere sempre un atteggiamento corretto nei confronti del cliente, inviare laddove non ha le competenze necessarie.

Formazione continua: dal conseguimento della laurea non ho mai interrotto la formazione ed il confronto coi colleghi: corsi, master, specializzazione, supervisione ed intervisione sono strumenti fondamentali che mi permettono il costante aggiornamento e l’innovazione nell’intervento.

Esperienza: 15 anni di esperienza e di amore per la professione al servizio del cliente. Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna dal 2001, anno in cui ho iniziato a lavorare come libero professionista. Numerose sono state ad oggi le esperienze professionali significative: collaborazione per 10 anni con l’Unione Parkinsoniani di Parma, diversi tirocini presso strutture del territorio che lavorano nell’ambito della salute mentale (Centro Santi, Villa Maria Luigia), collaborazione come docente con diversi enti di formazione, dal 2010 diversi incarichi come consulente tecnico del Tribunale di Parma e come consulente di parte nell’ambito delle separazioni, nello studio privato ho trattato numerose forme di disagio e di problematiche.

Specificità: in veste di cliente diffido sempre dei professionisti che sostengono di saper fare tutto. Tanto è nemico del bene. Io non faccio tutto ma mi occupo solo degli ambiti in cui ho ricevuto adeguata formazione ed ho maturato necessaria esperienza.

Collaborazione: proprio perché non è possibile saper fare tutto, collaboro con diversi professionisti in modo da offrire un servizio completo ma professionale ed efficace. Psicoterapeuta familiare, psicoterapeuta infantile, neuropsichiatra infantile, psichiatra, avvocati sono figure con cui collaboro da anni e che trovo indispensabili per il successo dell’intervento.

Vedi anche : aree di intervento

 

Alcune risposte ai vari problemi che si presentano quotidianamente; pubblicate su guidapsicologi.it:

Ricominciare dopo un tradimento... è possibile?

Inviata da A. 22 Ottobre 2015

Qualche mese fa ho scoperto, in modo traumatico, il fatto che mia moglie mi ha tradito. Da quel momento, com'è ovvio, mi è crollato il mondo addosso.... Il tradimento non era per me un evento contemplato nella mia e nostra vita. Le ho sempre dato una fiducia smisurata pensando che condividesse con me i valori morali che ci hanno uniti.
Ho inevitabilmente ripensato a tutte le bugie che mi erano state dette per coprire i tradimenti e come abbia potuto non accorgermi mai di nulla.
Abbiamo due splendidi bambini piccoli e, forse pensando al loro benessere e non riuscendo comunque ad immaginare una vita senza di lei (di cui sento di essere ancora innamorato), dopo poco dalla mia terribile scoperta abbiamo tentato di tornare insieme (non senza sofferenze reciproche legate ai miei continui "sbalzi" di umore).
Lei ha sempre dato le colpe a me (forse a ragione) perchè ci siamo allontanati via via ed ho smesso di essere presente nella sua vita, sempre e solo concentrato sul lavoro. Io ho sempre posto i bisogni suoi e della mia famiglia dinanzi ai miei ma ho anche trascurato ed accettato (sbagliando) che fosse lei a farsi carico delle esigenze della famiglia. In più, dopo la nascita dei figli, è venuta sempre meno la nostra intesa a livello sessuale ma ciò era per me (anche qui sbagliando) quasi un "costo" da pagare per il bene della famiglia.

Per appuntamenti contattare dott.ssa Griffini 347 4156734 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nel rispetto della serietà professionale e del paziente non forniamo consulenze telefoniche o via mail.
SEDI DI LAVORO:
- Via Raffaello Sanzio 14, 43010 Pontetaro (PR)
- Via Antonio Gramsci 7, 43126 Parma (PR)
Che c’è di meglio che rifugiarsi nella famiglia, quando il resto del mondo ci sembra nemico?

I servizi offerti da FamigliaFelice sono rivolti a tutte le famiglie ed i genitori che affrontano un momento di difficoltà o di criticità. Hanno lo scopo di aiutare il nucleo familiare a superare fasi e periodi complicati in cui il supporto di un professionista può rendere più semplice superare le difficoltà. Ogni famiglia ed ogni coppia di genitori si può trovare in situazioni faticose da comprendere e superare: la consulenza con l’esperto rappresenta un’occasione per avere pareri, opinioni e strategie professionali ad hoc per poter vincere anche velocemente le problematiche.
Offriamo:
-  Sportello genitori
Pacchetto di tre incontri con i genitori o il genitore per capire la causa del problema o della difficoltà presente in famiglia e come muoversi da subito per cercare di risolvere il problema.
-  Valutazione delle capacità genitoriali
-  Sostegno alla genitorialità
-  Facilitazione familiare
-  Valutazione del disagio infantile e giovanile
La genitorialità è una funzione complessa che richiede diverse abilità da parte dei genitori al fine di essere efficaci e di aiutare i figli a crescere con serenità e consapevolezza esprimendo tutti i talenti a loro disposizione. Il periodo sociale ed economico che stiamo vivendo non aiuta le famiglie né i genitori nello svolgimento delle loro funzioni: isolamento, mancanza di rete sociale, delega alla famiglia, stimoli eccessivi provenienti dai media interferiscono e spesso ostacolano l’operato del genitore, anche di quello più motivato e capace. Quando i genitori sono in crisi e faticano a mantenere l’efficacia l’intero nucleo familiare ne risente e spesso i bambini o i giovani manifestano comportamenti disfunzionali o malessere in risposta a carenze dell’ambiente in cui vivono.
Prima di far intraprendere ai minori impegnativi percorsi terapeutici è opportuno agire sul contesto in cui sono inseriti: spesso bastano alcuni accorgimenti e pochi cambiamenti da parte di genitori ed insegnanti. Non dimentichiamo che i nostri bambini e ragazzi sono inseriti in diversi contesti che possono creare loro malessere o tensioni e che sintomi o comportamenti che a noi adulti sembrano bizzarri sono segnali che qualcosa ha smesso di funzionare in casa, a scuola o nel gruppo di amici.Il malessere dei piccoli deve essere letto primariamente come reazione a qualcosa di esterno che li fa stare male e spetta a noi adulti modificare il contesto che arreca danno.
Per questo è importante valutare la genitorialità presente in famiglia ed eventualmente modificarla attraverso semplici strategie per renderla più efficace.
Nel caso in cui emerga un disagio clinico ed endogeno da parte del bambino è comunque opportuno offrire al minore un percorso di terapia opportuno.
-  Sostegno alla famiglia per lutto, disabilità, malattia grave, separazione
Ogni famiglia può trovarsi a dover affrontare fasi critiche: la comparsa di una grave malattia, la presenza di una disabilità ma anche la separazione coniugale sono situazioni che coinvolgono tutti i membri e cambiano fortemente ritmi, dinamiche edabitudini di tutti. Può essere necessario ed opportuno chiedere un sostegno professionale al fine di reagire al meglio alle tragedie che possono colpire una famiglia in modo da superare nel miglior modo possibile anche le situazioni più difficili tutelando quanto più possibile tutte le parti coinvolte ed in particolare i minori aiutandoli ad elaborare le emozioni negative.
-  Consulenze tecniche di parte nelle cause di separazione
La separazione è un accadimento spesso tragico per la famiglia e viene affrontato con aggressività, rancore, caduta delle aspettative, sensi di colpa che portano anche a grave conflittualità. Nel momento in cui il Giudice dispone una consulenza tecnica d’ufficio un professionista di sua fiducia è chiamato a valutare le dinamiche familiari come pure le personalità dei soggetti coinvolti e le capacità genitoriali degli adulti. Utilissimo in questo caso avvalersi di un consulente di parte qualificato e competente il quale partecipa ad ogni fase delle operazioni peritali e porta all’attenzione del collega CTU aspetti e sfaccettature che a volte possono sembrare secondari.
Ma ancora: il consulente di parte può intervenire anche senza che sia stata disposta una consulenza d’ufficio e collaborare con il legale al fine di individuare le strategie più opportune per la tutela dei minori coinvolti e la risoluzione almeno parziale del conflitto. 

La famiglia. Eravamo uno strano piccolo gruppo di personaggi che si facevano strada nella vita condividendo malattie e dentifrici, bramando gli uni i dolci degli altri, nascondendo gli shampoo e i bagnoschiuma, prestandoci denaro, mandandoci a vicenda fuori delle nostre camere, infliggendoci dolore e baci nello stesso istante, amando, ridendo, difendendoci e cercando di capire il filo comune che ci legava.

(Erma Bombeck)

Psicologa Psicoterapeuta Griffini Barbara             Riceve presso lo studio di  Parma e Pontetaro
Mobile 347 4156734 - griffini.ba@gmail.com

All right reserved 2016