Alcune risposte ai vari problemi che si presentano quotidianamente; pubblicate su guidapsicologi.it:

Ricominciare dopo un tradimento... è possibile?

Inviata da A. 22 Ottobre 2015

Qualche mese fa ho scoperto, in modo traumatico, il fatto che mia moglie mi ha tradito. Da quel momento, com'è ovvio, mi è crollato il mondo addosso.... Il tradimento non era per me un evento contemplato nella mia e nostra vita. Le ho sempre dato una fiducia smisurata pensando che condividesse con me i valori morali che ci hanno uniti.
Ho inevitabilmente ripensato a tutte le bugie che mi erano state dette per coprire i tradimenti e come abbia potuto non accorgermi mai di nulla.
Abbiamo due splendidi bambini piccoli e, forse pensando al loro benessere e non riuscendo comunque ad immaginare una vita senza di lei (di cui sento di essere ancora innamorato), dopo poco dalla mia terribile scoperta abbiamo tentato di tornare insieme (non senza sofferenze reciproche legate ai miei continui "sbalzi" di umore).
Lei ha sempre dato le colpe a me (forse a ragione) perchè ci siamo allontanati via via ed ho smesso di essere presente nella sua vita, sempre e solo concentrato sul lavoro. Io ho sempre posto i bisogni suoi e della mia famiglia dinanzi ai miei ma ho anche trascurato ed accettato (sbagliando) che fosse lei a farsi carico delle esigenze della famiglia. In più, dopo la nascita dei figli, è venuta sempre meno la nostra intesa a livello sessuale ma ciò era per me (anche qui sbagliando) quasi un "costo" da pagare per il bene della famiglia.


Lei mi ha sempre detto di avermi amato (e di amarmi ancora) e che i tradimenti sono stati una "risposta" alla mia assenza ed indifferenza nei suoi confronti. Anche lei ci sta male e vedo la sua frustrazione che dice di provare per il torto ingiusto che mi ha arrecato.
Al momento stiamo vivendo malissimo la nostra relazione e continuiamo ad alternare momenti "felici" con i miei momenti di rabbia ed inevitabili litigi.
Ho pensato che un percorso terapeutico potrebbe forse servire, qualora ve ne siano i presupposti, a (ri)trovare quanto si è perso tra di noi ma non so valutare se esso debba essere fatto solo da me, ovvero sia più opportuno ci coinvolga entrambi.

Buongiorno A,
il tradimento, a quanto sembra dal suo racconto, sembra essere stato il risultato di un assetto della coppia che aveva portato a molti cambiamenti nelle vostre dinamiche nonchè carenze, deleghe e frustrazioni. il problema è da ricercare in ciò che è successo prima del tradimento il quale quindi è "semplicemente" il risultato di qualcosa che da tempo non funzionava più.
Va letto certamente come accadimento drammatico e luttuoso che ha portato molto dolore e che va elaborato ma credo ci sia molto lavoro da fare anche sull'assetto che la coppia aveva assunto prima di esso.
La terapia di coppia è lo strumento più adatto: è un percorso da fare insieme presso un terapeuta esperto di dinamiche di coppia e della famiglia, magari sistemico-relazionale.
Saluti, Griffini dott.a Barbara

Pubblicato il 23 Ottobre 2015


La famiglia. Eravamo uno strano piccolo gruppo di personaggi che si facevano strada nella vita condividendo malattie e dentifrici, bramando gli uni i dolci degli altri, nascondendo gli shampoo e i bagnoschiuma, prestandoci denaro, mandandoci a vicenda fuori delle nostre camere, infliggendoci dolore e baci nello stesso istante, amando, ridendo, difendendoci e cercando di capire il filo comune che ci legava.

(Erma Bombeck)

Psicologa Psicoterapeuta Griffini Barbara             Riceve presso lo studio di  Parma e Pontetaro
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